La storia del Milan: gli eventi marcanti

Per risalire alle origini del fenomeno Milan, bisogna riportare indietro la macchina del tempo fino al 1899. La squadra milanese dalle tinte rossonere infatti, ha abbondantemente superato il secolo di vita: un secolo con poche ombre e molti successi, che hanno portato un’aurea mistica intorno alla società fondata in via Berchet.

Il primo stemma del “Milan Football and Cricket Club”

Un inizio stentato con pochi scudetti e lunghe attese    

Quando stiamo per affacciarci al XX secolo, ecco che il Milan nasce da un connubio di imprenditori sull’asse anglo – italiano. Basterà una stagione per fregiarsi dello scudetto: nel 1901 infatti arriverà la prima di diciotto affermazioni a livello nazionale, ai danni dei pluricampioni del Genoa. La squadra inizia man mano a crescere ma dopo i due successi tricolore consecutivi del 1906 e 1907, i rossoneri spariscono dai radar e dall’albo d’oro fino al secondo dopoguerra. In questo lasso di tempo non mancano comunque avvenimenti importanti: nel 1908 una costola secessionista darà vita all’Internazionale, l’altro club di Milano, nel 1926 vedrà la luce San Siro (stadio tra i più famosi al mondo) e nel 1945 viene coniata la denominazione definitiva di Associazione Calcio Milan.

Da sx Gren – Nordahl – Liedholm: il Milan degli svedesi

Il secondo dopoguerra, dal “Gre-No-Li” all’era Berlusconi

L’avvento degli anni ’50 porta una ventata di aria nuova a livello sia sociale che sportivo: nella fattispecie dei diavoli (soprannome coniato per la squadra medeghina), questo decennio coincide con la rinascita definitiva. Gren, Nordhal e Liedholm, Gre-No-Li: questo trio tutto svedese passerà alla storia per aver riportato il Milan al successo nazionale nel 1951, bissato poi nel ‘57 e nel ’59. Negli anni successivi nasce la vocazione europea milanista: è del 1963 infatti la prima delle 7 vittorie in Coppa dei Campioni (prima italiana a vincere il trofeo), in una finale marchiata dal talento puro di Rivera e dai gol di Altafini. In panchina è iniziata intanto l’avventura (la prima di una lunga serie) del “Paròn” Nereo Rocco, che contribuì alla causa rossonera con un altro scudetto, 3 Coppe Italia, un’altra Coppa dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe e una Coppa Intercontinentale.

Da sx Gullit – Van Basten – Rijkard: il Milan degli olandesi

In tutto questo troviamo un Rivera pallone d’oro nel 1969 (anche qui primo italiano a riuscirci), l’addio a Rocco a metà degli anni ’70 e lo scudetto della stella, il decimo: è il 1979 e in panchina siede quel Liedholm già protagonista in campo qualche anno prima. Il decennio successivo sarà però il più buio della storia rossonera, con la squadra relegata in Serie B per problemi legati alle scommesse, nel cosiddetto Totonero. Per rivedere il tricolore bisognerà aspettare la rivoluzione Berlusconi alla presidenza e Sacchi in panchina: dopo il Milan degli svedesi, è il tempo del Milan degli olandesi, con Van Basten, Gullit e Rijkard. Fino al precoce ritiro del primo, nel ’94, i rossoneri vinceranno tutto: 4 scudetti, 4 Supercoppe Italiana, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e altrettante Supercoppa Uefa. Ad oggi è ancora ricordata tra le squadre più forti di sempre.

Millennial Milan

All’inizio degli anni 2000 i Diavoli si confermano macchina europea, con le Champions League 2003  e 2007, inframezzate dalla grande sconfitta in finale con il Liverpool nel 2005. Siamo, al momento, agli ultimi sussulti di un Milan in grado di vincere l’ultimo scudetto nel 2011: al momento i tempi d’oro sono però lontani.