Le sconfitte più eclatanti del Milan

Anche in una squadra che ha potuto fregiarsi per anni del titolo di club più titolato al mondo, non mancano certo i momenti bui creati da grandi débâcles. Sia sul campo che a livello giuridico infatti, ci sono stati periodi – piuttosto brevi a dir la verità – dove i rossoneri hanno perso momentaneamente lo status di “grande” del calcio italiano ed internazionale.

Le cadute in Italia

Le peggiori sconfitte in campo nazionale risalgono, quasi tutte, agli albori del campionato italiano o comunque ad epoche che possiamo tranquillamente definire lontane. Parliamo ad esempio dello 0-8 patito per mano del Bologna nel 1922 o dai 6-0 e 8-2 subiti dalla Juventus nel 1925 e 1927. Ci avviciniamo un pochino con la sconfitta per 6-1 inflitta dall’Alessandria, ma rimaniamo sempre nel periodo che precede la seconda Grande Guerra,  più precisamente nel 1936.  Un doppio 5-0 firmato Fiorentina e Torino chiude il cerchio dei tonfi clamorosi avvenuti prima di metà secolo: siamo rispettivamente nel 1940 e 1943, la competizione la Coppa Italia.

I giocatori del Deportivo esultano per il clamoroso 4-0 sul Milan

Per trovare una débâcle fragorosa in epoca più recente bisogna arrivare a fine anni ’70, dopo i grandi anni di Nereo Rocco: sarà la Roma, nel 1979, ad infliggere un pesante 0-4 a San Siro, ancora in Coppa Italia. Sempre i giallorossi, nel 1998, si impongono allo stadio Olimpico di Roma per 5-0 nella parte finale del campionato: questa pesante caduta arriva ad un solo anno di distanza da quella subita a domicilio dalla Juventus, un 1-6 che non ammette repliche.

Le notti europee da dimenticare

Si dice che più grande è l’albero, più rumore fa quando cade: è questo il caso del Milan in Europa. I rossoneri godono infatti di una particolare attenzione a livello europeo visti i trionfi passati e, anche oggi che questi giorni paiono molto lontani, l’aurea di magia non si è mai sopita. Sicuramente si è però interrotta nel 1959 a Barcellona, quando i blaugrana si imposero per 5-1. Stesso discorso nel gennaio del 1974, quando gli olandesi dell’Ajax vinsero ad Amsterdam per 6-0. Dopodiché anche qui il salto è lungo e per un’altra sconfitta importante bisogna entrare nel nuovo millennio.

Adriano Galliani ritira la squadra per tentare il ricorso: sarà un suicidio per il Milan

In Coppa Uefa, l’unico trofeo che manca in casa rossonera, c’è da segnalare la sconfitta per 4-0 in Germania contro il Borussia Dortmund, nella semifinale di andata giocata il 4 aprile 2002. Nel 2004 invece terribile fu la batosta patita per mano del Deportivo La Coruña: dopo il successo per 4-1 a San Siro, i rossoneri vennero sconfitti 4-0 in Spagna ed eliminati dalla Champions League. Stessa competizione, altro paese e momento: è il 2010 e a distruggere i rossoneri ci pensa il Manchester United di Sir Alex Ferguson, impostosi per 4-0.

La gaffe di Marsiglia

Uno dei punti più bassi della storia milanista andò in scena il 20 marzo 1991: mentre sta maturando l’eliminazione ai quarti di Champions per mano dei francesi, un problema all’impianto d’illuminazione marsigliese convinse l’allora dirigente Galliani a ritirare la squadra per provare il ricorso d’ufficio. La Uefa condannò la squadra con un ko per 3-0 a tavolino e l’esclusione dalle coppe nella stagione successiva.