San Siro: uno degli stadi più belli d’Italia

In un paese dove il calcio la fa da padrona, non possono certo mancare dei grandi stadi. Fra questi il più famoso è il “Giuseppe Meazza” di San Siro, così nominato in memoria dell’ex giocatore resosi famoso con la maglia dell’Inter e per il nome del quartiere dove è situato, nella zona ovest dell’hinterland milanese. Tra i soprannomi dell’impianto c’è anche “La Scala del calcio”, a testimoniarne bellezza e importanza.

Una storia quasi centenaria

Il progetto iniziale risale al 1925, quando il presidente del Milan, Pirelli, decise che ai rossoneri serviva una nuova casa. Si arriva quindi ad un progetto di stadio da 35.000 posti, che vede la luce alla fine dell’anno successivo: il match inaugurale sarà il futuro derby Milan – Inter, anche se i nerazzurri (vincitori in quell’occasione per 6-3) al momento disputano le loro gare in un impianto diverso. Nel 1935 la giunta del comune meneghino decide di acquistare la struttura e di ampliarla immediatamente: la capienza viene aumentata di ben 20.000 posti, grazie alla costruzione delle curve.

San Siro agli albori

Appena terminato il secondo conflitto mondiale, anche l’Inter decide di andare a giocare le partite casalinghe a San Siro: è il 1947 e  Milano sta per cavalcare l’onda  della crescita economica, che porterà presto ad un altro rinnovamento dello stadio. Quello del 1955 a dir la verità è un restyling totale e, l’impianto passerà da 55.000 all’incredibile cifra di 100.000 spettatori, poi ridotti per ragioni di sicurezza a poco più di 85.000. Nonostante questa sforbiciata alla capienza totale, San Siro resta lo stadio italiano con la possibilità di ospitare il maggior numero di spettatori.

Il cambio di denominazione, Italia ’90 e i match di rilievo

Nel 1979 viene a mancare Giuseppe Meazza, grande giocatore milanese dell’Inter degli anni ’30, passato poi anche dal Milan e famoso per le due vittorie con l’Italia ai Mondiali del 1934 e 1938. Viene quindi deciso che la struttura prenderà anche il suo nome, diventando così “Stadio Giuseppe Meazza di San Siro”. Milano è sempre di più una città importante nella geografia del calcio italiano e internazionali, e quando nel 1990 la carovana della Coppa del Mondo fa tappa proprio nel Belpaese, l’impianto meneghino si vede affidare ben 6 incontri.

San Siro al giorno d’oggi in tutta la sua potenza

Visti però gli oltre 60 anni di vita dello stadio, vengono attuate nuovamente importanti modifiche: su tutte troviamo la copertura dei posti a sedere e la costruzione di un terzo anello, al quale si può accedere tramite delle imponenti torre cilindriche, che diventano parte della struttura portante. Anche le grandi competizioni per club hanno fatto tappa a Milano: la finale di Coppa dei Campioni, diventata poi Champions League, ha avuto luogo nel capoluogo lombardo in 4 occasioni. La prima, nel 1965, vide l’Inter imporsi sul Benfica, mentre l’ultima, nel 2016 ha visto il Real Madrid battere l’Atletico in un usuale derby.

Cosa riserva il futuro?

Negli ultimi anni è stata paventata in diverse occasioni, sia dalla sponda interista che da quella rossonera, la possibilità di costruzione di un impianto di proprietà dalla capienza minore, anche in un’ottica di riduzione dei conti. Ad oggi però non si muove nulla: lasciare la Scala del calcio non è certo un passo da poco.